Pittura come arte
06/04/2009
In un mondo dove si confondono troppo spesso i valori da dare alle parole verità e sincerità è possibile trovare ancora qualcuno che faccia della fatica lo strumento del suo lavoro.
Al di là del fatto che i suoi quadri possono piacere o no una cosa è certa: che in ciò che fa non c’è mistificazione, ma sincerità, non faciloneria, ma lavoro. Al di là del suo valore, delle dimensioni grandi o piccole dei suoi quadri, dei soggetti più o meno impegnativi, o che siano astratti o figurativi, mai in lui flette l’esigenza dell’onestà verso se stesso e verso gli altri.
Forti e virili i suoi ritratti, statiche le pose e pur vibranti di mille pennellate le superfici levigatissime. La realtà fotografica a volte stranamente ed intimamente connessa con un ricercar prezioso del segno. Così in questi come nelle nature morte l’immobilità della luce, le forme nitide, i colori puri e puliti serrano nello spazio gli oggetti che vanno così al di là della loro quotidianità rendendoli fissati nel tempo.